RUBRICA A CURA di
LUCA MARINUCCI
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caccia al cinghiale in atc
ricordi di una battuta fantastica
Si è conclusa anche
quest'anno la stagione della caccia al cinghiale con esiti discreti per la
nostra squadra"LE IENE".
Questa gruppo nasce nell'estate
del 1999 dall'accordo di diversi giovani del nostro piccolo paese.
Non eravamo e non siamo neanche adesso molto esperti per questo
tipo di caccia, ma con l'aiuto di qualche persona strappata ad altre squadre
sicuramente molto più esperta di noi, abbiamo raggiunto delle mete che ci
sembravano irraggiungibili.Il nostro scopo fondamentale era e lo sarà
ancora formare un gruppo compatto ed affiatato il cui obiettivo principale è il divertimento
e il vivere la natura.
Il ricordo più bello che ho vissuto in queste due stagioni andate, risale al 14
novembre 1999:
erano le nostre prime giornate di caccia della stagione e fino a quel giorno
avevamo abbattuto un solo capo, tra l'altro proprio il giorno prima un bel
maschio adulto di circa 100 Kg. Non eravamo demoralizzati perché sapevamo che
questa caccia, fatta nella nostra zona, è molto dura per via del territorio
impervio e pericoloso tanto che a volte per andare alla posta c'è da
improvvisarsi scalatori provetti.
Quella mattina ero molto ottimista e parlando con i miei compagni e con il capo
squadra,una persona che di esperienza ne ha da vendere,decidemmo dove
posizionare le poste e da dove far partire i canai. Quando tutte le poste furono
assegnate dal capo squadra, da noi simpaticamente chiamato "Marpione",
i canai mollarono i cani.
Da quel momento in poi ho un ricordo vago e confuso dato che da lì a poco le
fucilate iniziarono a risuonare in tutte le valli; in quei momenti avevo
il cuore in gola ed aspettavo silenzioso ed immobile alla mia posta, ma quella
mattina i cinghiali scelsero altri sentieri ove transitare,......non il
mio!!??
Quando l'eco delle fucilate si placò completamente, quindi a battuta terminata,
iniziammo a tornare al punto di ritrovo.
Facendo strada incontrai per primo Amedeo che aveva abbattuto una femmina
di circa 70 Kg e più sopra Pietro che aveva preso un maschio di 45
Kg. Ma la notizia più bella comunque fu quella che arrivò dal fondo della
vallata dove Toni detto il "Gallo" aveva ucciso una femmina di Kg 80 e
più in alto verso la vetta "Cinto del Piolo" anche lui ne
aveva centrato un altro.
Insomma il bilancio di quella giornata fu di quattro cinghiali. La nostra
euforia arrivò alle stelle e festeggiammo fino a tarda notte,rigorosamente con
bistecche e vino,a casa del "Cianghiere".
Il mio pensiero intanto andava a quelle squadre che ci avevano definito
ragazzini, pivelli che non sapevamo tenere neanche il fucile in mano.
Anche oggi il mio pensiero va a loro perché da quel giorno le cose sono
cambiate le "IENE" sono diventate veramente un esempio per tante altre
squadre, sia per i risultati che per l'organizzazione.
Mi auguro di vivere tante altre di queste stupende ed indimenticabili giornate
di caccia con i miei
amici........
. .............quelli delle "IENE".....
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